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La Pastorale Universitaria vuole essere espressione di un cammino di formazione culturale e spirituale dedicato ai giovani presenti nelle università: giovani che a volte possono già essere più o meno impegnati in attività di servizio o di animazione e formazione quali parrocchie, oratori, movimenti, gruppi, associazioni. Ma è anche il desiderio di poter raggiungere quei giovani che, per motivi contingenti, hanno abbandonato un percorso di formazione e di crescita umana e spirituale, uscendo da esperienze vissute fin da ragazzi-adolescenti ed ora abbandonate. O, ancor più, quei giovani che non vivono più un’esperienza di comunione, di chiesa, di comunità e, provocati dal mondo, possono sentirsi “istigati” ad una crescita personale autonoma e relativa.
Cosa intende fare la Pastorale Universitaria? Intende:
- leggere il quadro culturale nel quale viviamo
- vivere la cultura come espressione dell’umano che cresce e che scruta la presenza di Dio nella storia, negli eventi, nelle persone
- fissare degli obiettivi che permettano di definire un percorso formativo in vista di un
orizzonte che apra alla testimonianza e all’impegno
Da chi è formata? Dai giovani che frequentano gli atenei della nostra città di Como o da quei giovani che, pur vivendo a Como e provincia, frequentano gli atenei distribuiti per lo più a Milano e affini. La Pastorale Universitaria non si limita ai soli studenti “in itinere” ma anche a coloro che sono già laureati, agli assistenti e al corpo docenti.
Il percorso di questo anno sarà di conseguenza dettato dalla necessità di esplorare la vita degli atenei presenti sul territorio della nostra città e di conoscere gli universitari che intendono, così, vivere questo cammino di formazione umano, culturale e spirituale.
L’Assistente per la Pastorale Universitaria di Como
don Teresio Barbaro
“Continuate, cari amici, a portare avanti insieme la riflessione sul nuovo umanesimo, tenendo conto delle grandi sfide dell’epoca contemporanea e cercando di coniugare in modo armonioso fede e cultura. Quanto necessario è in questo momento storico coltivare un’attenta ricerca culturale e spirituale! ...A voi, cari giovani, che vedo numerosi, auguro di compiere con gioia il vostro itinerario di formazione cristiana, coniugandolo con lo sforzo quotidiano di approfondimento delle conoscenze proprie dei rispettivi percorsi accademici. Occorre riscoprire la bellezza di avere Cristo come Maestro di vita e giungere così a rinnovare in modo libero e consapevole la propria professione di fede”.
(dal discorso di Benedetto XVI agli universitari di Roma, 15 Dicembre 2005)
“Vorrei ribadire anche in questa occasione, l'importanza prioritaria della vita spirituale e la necessità di curare, accanto alla crescita culturale, un'equilibrata maturazione umana e una profonda formazione ascetica e religiosa. Chi vuole essere amico di Gesù e diventare suo autentico discepolo - sia egli seminarista, sacerdote, religioso, religiosa o laico - non può non coltivare un'intima amicizia con Lui nella meditazione e nella preghiera”.
(dal discorso di Benedetto XVI agli universitari di Roma, 23 Ottobre 2006)
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